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Una foto per raccontare la città
08-10-2020 10:00

Un luogo non è mai solo quel luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. Raccontarlo non significa descriverlo, ma riuscire a dire, anche in minima parte, le emozioni che ci ha suscitato

(Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi, Feltrinelli Editore Milano, 2015)

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Nell’ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile 2020 organizzato da ASviS, Villa Fernandes in collaborazione con il Centro di ascolto antiusura “Don Pino Puglisi” di Portici promuove la Mostra Fotografica “La città di Portici: luoghi e non-luoghi, alienazione e appartenenza”.

Scopo dell’iniziativa è comprendere la percezione che i cittadini hanno dei luoghi in cui vivono; in particolare: se tali realtà territoriali suscitano un senso di appartenenza e accoglienza (luoghi) o se al contrario essi vengono percepiti come alienanti ed emarginanti (non-luoghi). Il sentimento di identità che deriva da luoghi inclusivi, che ispirano appartenenza, accessibilità, equità sociale, è alla base dell’opera di salvaguardia del proprio territorio, delle aree urbanizzate e di quelle naturalistiche, nonché dell’ambiente costiero e delle attività artigianali che vi si svolgono.

Secondo l’antropologo Marc Augé, studioso delle civiltà antiche, un luogo deve rispondere a tre caratteristiche principali: deve contrassegnare l’identità di chi ci abita; individuare i rapporti reciproci tra le persone, in funzione di una loro comune appartenenza; ricordare all’individuo le proprie radici. E anche l’architetto Jean Nouvelle, tra i più importanti al mondo, afferma la necessità di legare gli spazi abitativi a “quella luce, a quel vento, a quell’acqua, a quella storia, a quella cultura che rendono unica ogni città, grande o piccola che sia”.

L’importanza del legame tra individuo e ambiente, dunque, è sottolineato da molti studiosi, perché il senso d’identità e il benessere psicofisico dell’individuo sono fortemente influenzati anche ai luoghi dell’abitare.

Alla luce di ciò, la città di Portici, che da residenza estiva borbonica e poi luogo di villeggiatura fino alla metà del 1900, è divenuta negli anni ’80 uno dei luoghi più popolati dell’intero Pianeta, fino ad essere descritta da alcuni come città-dormitorio, come è vissuta dai suoi abitanti?

Per rispondere al suddetto interrogativo, si invitano tutti i cittadini a diventare fotografi per questa occasione, cercando di cogliere e trasmettere attraverso le immagini le emozioni in loro suscitate dai luoghi di Portici.

IL REGOLAMENTO

Per aderire alla mostra, bisognerà attenersi al seguente regolamento:

Art. 1) Alla Mostra possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni, nonché i minori muniti di autorizzazione firmata da parte dei genitori e fotocopia del documento.

Art. 2) Le fotografie presentate, massimo 2 per partecipante, possono essere sia a colori che in bianco e nero, devono essere già stampate in formato A4 o A5, su carta opaca di tipo fotografico e arrecare in foglio allegato il nome del luogo e una breve spiegazione e motivazione della scelta (max 150 battute).

Art.3) Le fotografie presentate in formato cartaceo presso Villa Fernandes, dovranno essere inviate anche in formato digitale, nella migliore risoluzione possibile, via mail all’indirizzo pinopuglisionlus@gmail.com.

Art. 4) Le fotografie dovranno essere consegnate c/o i locali della Villa Fernandes, in Via Diaz, nei giorni 16 (dalle ore 10-13), 18 e 20 (dalle ore 17-19) del mese di novembre 2020.

Art. 5) Le fotografie devono essere originali (non ammesso copyrigth) e devono riguardare le realtà presenti e/o passate del territorio della città di Portici.

Art. 6) Saranno ritenute non idonee e dunque scartate, le fotografie che non sono attinenti al tema della mostra e/o che presentano una risoluzione che ne impedisce una stampa chiara e leggibile.

Art. 7) I partecipanti devono consegnare, unitamente alle fotografie, il modulo della liberatoria, scaricabile dal sito web di “Villa Fernandes”.

Scarica qui il modulo della liberatoria.

Per ricevere maggiori informazioni scrivere all’indirizzo email pinopuglisionlus@gmail.com.